Per i futuri ingegneri del Politecnico l’auto del domani sarà un “genio”

Vetture sempre più evolute e smart l’ideale di guida dai futuri Ingegneri.  Ecco quanto emerso dall’incontro tra due colossi mondali dell’ingegneria, il Politecnico di Milano, prima per eccellenza tra le Università italiane e tra le prime venti nel mondo, e Nissan, azienda pioniera nella mobilità a zero emissioni, elettrica, sicura ed integrata con l’ambiente.

Un programma che ha coinvolto 300 studenti

All’interno di un test in aula a cura dall’azienda automobilistica giapponese sul tema “Nissan Intelligent Mobility” –  il programma strategico che punta a trasformare il modo in cui i veicoli vengono guidati, alimentati e integrati nella società – 300 studenti degli indirizzi di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale avrebbero individuato le prerogative principali dell’auto perfetta:  ricarica elettrica, autonomia e connessione.

Sostenibilità ambientale la priorità

A vincere, sostanzialmente, la sostenibilità ambientale, con una scelta consapevole verso una mobilità elettrica a zero emissioni. Ma molta è l’attenzione, scrive Askanews, rivolta alla sicurezza. Il prezzo finale di tali mezzi invece non pare essere un elemento discriminante: solo il 20% dei ragazzi lo riconosce come un deterrente, seguito dai tempi di ricarica, che ad oggi si dimostrano essere piuttosto lunghi.

Gli studenti e la guida autonoma

Grande, poi, l’appeal dell’auto a “guida autonoma”, utile per contrastare lo stress da traffico, ma anche per offrire una maggiore indipendenza rispetto al volante tanto da permettere attività personali e completamente slegate dalla guida, come leggere, guardare film o addirittura dormire. Un sogno di auto, insomma. Che necessita, naturalmente, di grandi tecnologie di cui gli studiosi del Politecnico sono consci, presentando a Nissan una visione ingegneristica a 360 gradi, che tiene conto di fattori determinanti e imprescindibili quali, oltre all’ l’innovazione, le infrastrutture, i protocolli di integrazione, le normative e le campagne informative.

E il parcheggio?

Ma se l’auto dovrà essere connessa ed efficiente, anche la sempre più frustrante gestione di parcheggi e itinerari per molti giovani del Politecnico risulta essere un problema che questo tipo di auto sarebbe in grado di risolvere, come pure la possibilità di scambiare energia in modo bidirezionale e profittevole sia con la rete che sia con la propria abitazione. Un insieme di virtù, è proprio il caso di dirlo, che Nissan già offre attraverso le tecnologie Vehicle-to-Grid o Vehicle-to-Home applicata alla sua gamma di veicoli a zero emissioni.

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