Per il secondo anno consecutivo Dubai è in testa alla classifica delle 25 destinazioni globali più adatte ai professionisti che lavorano a distanza per lunghi periodi, i nomadi digitali, in particolare, gli executive.
Lo conferma l’ultima edizione del Savills Executive Nomad Index, che vede salire al secondo posto un’altra città degli Emirati Arabi Uniti, la capitale Abu Dhabi, in quarta posizione nel 2023.
Insomma, gli Emirati dominano la graduatoria dei luoghi ideali per i nomadi digitali.
“Dubai e Abu Dhabi sono particolarmente interessanti per gli executive nomad – spiega Andrew Cummings, Head of Residential Agency – Middle East di Savills-, perché offrono tutto ciò di cui si ha bisogno per crescere a livello personale e professionali”.
La connettività aerea è un vantaggio significativo
Sebbene Dubai e Abu Dhabi siano rinomate per le loro attrazioni turistiche e hotel di lusso, offrono molto di più. “Abbiamo assistito a un forte impegno nel creare un ambiente imprenditoriale dinamico, con numerose opportunità per crescere, costruire reti e stabilire connessioni durature”, aggiunge Cummings.
Ma rispetto alla capitale, Dubai ha un vantaggio significativo nella connettività aerea. Il Dubai International, l’aeroporto principale della città, è infatti il più trafficato al mondo per passeggeri internazionali. E con l’annunciata espansione dell’aeroporto Al Makhtoum, una volta completati i lavori Dubai ospiterà anche il più grande scalo del pianeta.
Il luogo ideale per i professionisti che si spostano con la famiglia
La figura del nomade digitale più diffusa è rappresentata dal giovane viaggiatore con zaino in spalla, ma gli executive nomad tendono ad avere un’età più avanzata, ed è più probabile che si spostino con la famiglia al seguito.
“Ciò aumenta l’importanza degli aspetti legati alla qualità della vita, come sicurezza e accesso a servizi sanitari ed educativi – spiega Kelcie Sellers, Associate Director di Savills World Research -. Per questi professionisti, sia il networking di persona sia la connettività digitale sono essenziali”.
Inoltre, gli executive nomad danno molta importanza a spazi ampi e alla prossimità dei servizi.
Nella top 10 primeggiano le città costiere
“Nell’ultimo anno – continua Sellers -, gli affitti nelle 25 località monitorate dall’indice Savills sono aumentati in media del 5%, con alcune città che hanno registrato aumenti superiori al 15%”.
In generale, sono le città costiere a primeggiare nella top 10, con Malaga (3°), Miami (4°), Lisbona (5°), Barcellona (6°) e Palma (7°).
Tra i nuovi ingressi nella classifica 2024 figurano poi l’isola caraibica di Grenada (11°), Bali (12°) e la capitale costaricana San José, prima destinazione centroamericana a essere inclusa nell’indice Savills, al 13° posto, l’italiana Palermo (22°) e Città del Capo (17°).
Il capoluogo siciliano, ricco di storia e cultura, offre infatti il mercato degli affitti di lusso più conveniente in Italia, con canoni fino al 70% inferiori rispetto a Firenze. Mentre Città del Capo beneficerà del programma di Digital Nomad Visa, introdotto dal Sudafrica nel maggio 2024.