Servizi digitali, cresce la domanda. È un effetto del Covid-19

Il Covid-19 ha tradotto in pratica, nella vita di tutti i giorni, l’importanza di una connettività efficiente. E ha messo il turbo al bisogno di servizi digitali.

Tutte le prime volte (e le paure) della tecnologia

La pandemia ha spinto a sperimentare nuovi servizi digitali e, allo stesso tempo, ha reso più consapevoli dei rischi connaturati alla tecnologia. Secondo il report Digital Home Study di EY, un italiano su tre ha fatto per la prima volta una videochiamata per lavoro, contro il 20% dei francesi e il 18% dei tedeschi. La didattica online è stata una novità per il 30% degli italiani (contro il 12% della Francia e l’11% della Germania) e il 23% ha fatto ricorso per la prima volta ai servizi sanitari digitali. Cosa spiega la differenza con i dati europei?  Una condizione di partenza più arretrata, ma anche tanta voglia di sperimentare, seppur con una certa ansia. Due i principali fattori di preoccupazione: la sicurezza dei dati personali (il 37% è più preoccupato di quanto fosse prima della pandemia) e il possibile impatto negativo sulla  salute a causa dell’utilizzo eccessivo dei servizi digitali.

Tutti pazzi per lo streaming

Sin dalle prime settimane di lockdown, il traffico di dati ha fatto segnare un picco, causato soprattutto da videogiochi e da altri contenuti in streaming. Se molti utenti stavano già migrando dai canali tradizionali a quelli online, con la pandemia lo streaming è esploso. E oggi la maggioranza degli intervistati (60%, contro il 46% della Germania e il 41% della Francia) ritiene un abbonamento a un servizio di streaming più importante rispetto a quello di una pay tv.

Prezzi e pacchetti, che confusione!

Dati, velocità, assistenza: confrontare le offerte è difficile. Gli utenti lo sanno e infatti il 61% ritiene che la trasparenza nei piani tariffari sia il requisito principale quando per scegliere il fornitore di servizi di rete fissa. Seguono la velocità della rete (59%) e la qualità del supporto tecnico (44%). E poi c’è il prezzo, che diventa il fattore decisivo, visto che mediamente i consumatori non riescono a percepire le reali differenze tra i servizi offerti (un italiano su quattro non conosce la massima velocità della propria connessione). Alla ricerca dello sconto, sempre più operatori offrono diversi  servizi insieme. Già il 25% degli intervistati ha un abbonamento Internet con rete fissa e mobile, e il 49% prenderà in considerazione questa opzione. Uno su due gradisce l’abbinamento rete fissa-pay tv e  il 30% guarda a offerte che integrino pacchetti fitness-salute-benessere.

Arriva il 5G

La quinta generazione della telefonia mobile comincia ad essere percepita come un sostituto della rete domestica da una fetta rilevante di consumatori. Il 24% degli intervistati indica infatti come vantaggio principale del 5G la possibilità di utilizzarlo anche come primaria connessione Internet di casa.