Area 81 ci parla di formazione dei lavoratori in ambito sicurezza.

Diego Panzeri dell’azienda Area 81 di Lesmo ci fornisce alcuni chiarimenti relativi alla formazione dei lavoratori in ambito sicurezza. Ulteriori approfondimenti sul loro sito www.sicurezzaperlavoro.it.

E’ vero che i lavoratori devono partecipare ad un corso sulla sicurezza?

La formazione al lavoratore, insieme alla informazione e addestramento, sono sempre stati obbligatori a partire dal 1994 con l’introduzione del Decreto Legislativo 626. Indipendentemente dal rischio di infortunio o di malattia professionale ogni lavoratore deve essere informato e formato dal Datore di Lavoro.

Oggi gli articoli 36 e 37 del Decreto Legislativo 81/08 impongono senza equivoci l’obbligo da parte del datore di lavoro di provvedere alla informazione e formazione dei suoi dipendenti.

Cosa significa esattamente informazione e formazione?

Ciascun lavoratore deve essere informato sui rischi connessi all’attività svolta sul posto di lavoro, rischi connessi all’utilizzo di attrezzature, delle sostanze o valutate nelle fasi lavorative. Il lavoratore deve anche conoscere e utilizzare i sistemi di protezione collettiva o individuale (DPI dispositivi di protezione individuale) ed essere in grado di mettersi in sicurezza in situazioni di emergenza.

Devono essere note le principali figure preposte alla sicurezza e salute dei lavoratori: RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione), Medico Competente ed RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza). La formazione aggiunge alla informazione un test finale per valutare l’apprendimento delle conoscenze.

Le ore di formazione in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sono regolamentate dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011. Con una buona e adeguata formazione il lavoratore puo’ attuare la corretta prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro.

Quante ore di formazione deve ricevere ciascun lavoratore?

Oggi l’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 disciplina la durata, i contenuti minimi, le modalità della formazione ed aggiornamento dei lavoratori e delle lavoratrici, come da art. 37 D.Lgs 81/08:

  • formazione generale di 4h per tutti i lavoratori
  • formazione specifica di 4 ore, 8 ore o 12 ore in funzione della classe di rischio di appartenenza.

Quindi:

Aziende a RISCHIO BASSO: 4 + 4 ore: 8 ore totali
Aziende a RISCHIO MEDIO: 4 + 8 ore: 12 ore totali
Aziende a RISCHIO ALTO: 4 + 12 ore: 16 ore totali

La classe di rischio di appartenenza dell’azienda è ottenibile conoscendo il codice ateco come da visura camerale. Le prime 4 ore di formazione generale possono essere ricevute a distanza tramite modalità e-learning. Le ore specifiche per le aziende a rischio MEDIO e ALTO solo con docente in aula.

Per le aziende a rischio BASSO anche le ore di formazione con i contenuti specifici possono essere effettuate a distanza (tramite FAD “formazione a distanza”).

Chi puo’ erogare la formazione?

I docenti devono dimostrare di possedere determinati requisiti. Solo chi ha maturato esperienza professionale o di docenza oppure ha ricevuto adeguata istruzione puo’ erogare formazione ai lavoratori.

Non tutti quindi possono organizzare e gestire un corso di formazione su un tema così delicato come la sicurezza e salute dei lavoratori. Anche l’attestato di formazione, rilasciato a seguito di superamento di test finale, ha contenuti e caratteristiche stabilite da Decreti Regionali

Quali sono le sanzioni in caso di mancata formazione dei lavoratori?

Le responsabilità per omessa o parziale formazione dei lavoratori ricade completamente sul datore di lavoro per il quale il Testo Unico Sicurezza prevede un’ammenda da Euro 1.315,20 a 5.699,20 (o arresto da due a quattro mesi).

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Imprenditori in Brianza

Il primo articolo del nostro nuovo blog lo vogliamo dedicare ad un concetto che spesso viene sottovalutato da chi fa o pensa di fare business: essere imprenditori è davvero così semplice? Imprenditori si nasce o si diventa? Noi crediamo si nasca. Sul nostro territorio, e parliamo di Monza e della bassa Brianza, fino alle province di Lecco, Como e Bergamo, le aziende “storiche” con la classica filastrocca del “da oltre 50 anni”, “da 100 anni al tuo fianco” ecc… sono moltissime, eredità di un passato industriale che in questa zona era davvero fiorente e produttivo.

Tuttavia, basta provare a fare due chiacchiere con molti dei proprietari di queste realtà, per capire che “oggi va così, domani vediamo”… Per comprendere, insomma, che le capacità previsionali, organizzative e propositive nel lungo termine sono quasi pari a zero. Paura di investire, paura delle nuove tecnologie, ancora rapporti con i dipendenti “vecchio stile”, nessuna apertura verso l’innovazione… Certo, spesso parliamo di piccole aziende familiari e non di corporate o grosse multinazionali, ma non sempre: quando ad una mentalità chiusa si sono sposati, nel corso dei decenni, personaggi poco interessati al bene produttivo ma più al proprio stipendio, anche realtà di dimensioni medie si sono fermate ad almeno mezzo secolo fa.

E non parliamo solo del web, delle tecnologie al servizio del marketing o della gestione del personale, ma anche e sopratutto della voglia e della capacità di prendersi dei rischi… Di aggredire il mercato per raggiungere nuovi utenti rispondendo a nuove necessità, che per forza di cose non sono più quelle di 30 anni fa. Le cose cambiano. Ora, se il ragionamento principale che spesso si sente fare è del tipo “non credo ad Internet, non mi interessano QUEI clienti” (come se avessero l’etichetta stampata in faccia) o, peggio, “eh ma i nostri prodotti hanno una qualità superiore”… ben si comprende il perchè stiamo scrivendo questo articolo.

Cari imprenditori brianzoli, o presunti tali… La qualità non è quella che percepite voi, ma quella che percepisce il pubblico… Il web è solo un vostro alleato che vi consente, oggi, di raggiungere un pubblico immenso con costi neanche lontanamente paragonabili a quelli di un agente… E cari titolari di aziende più o meno grandi, qualsiasi cliente è un buon cliente, perchè può darvi spunti, suggerimenti, passaparola, insomma, può farvi crescere. Non dimenticatelo, se non volete essere osservatori di un crollo inevitabile.

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