Ogni età ha il suo sport. Ecco come scegliere l’attività giusta

Che lo sport faccia bene, sempre e comunque, non è certo una novità. Tutti i medici sono concordi che un corretto stile di vita e il movimento siano alleati preziosi per invecchiare bene e vivere a lungo in salute. Quello che invece non tutti sanno è che, prima di cimentarsi in una disciplina sportiva, esistono alcune variabili di cui tenere conto: età, sesso, peso e tipo di fisico.

Muoviti in base alla tua età

Tra i 15 e i 30 anni di età, ovviamente se si gode di buona salute e non esistono particolari problemi fisici, si può scegliere liberamente e ci  si può dedicare a qualsiasi sport, anche ad alto livello. Il discorso cambia già tra i 30 e i 45 anni: se si ha alle spalle una vita attiva e quindi si può contare su un buon allenamento, vanno bene tutte le discipline, ma con un’attenzione maggiore alle attività in cari carico (corsa, calcio, basket, volley) in modo da non provocare sovraccarichi alle articolazioni. Ma se fino a oggi non si è mosso un muscolo, l’obiettivo dovrà essere il ritrovare una buona forma fisica, magari facendosi aiutare da un personal trainer.

Guarda come sei fatto

Le persone longilinee – in un discorso necessariamente generale –  sono avvantaggiate nelle attività come basket, pallavolo, atletica, mentre quelle dalle cosiddette “leve corte” (cioè più piccine), hanno migliori capacità negli sport di agilità e destrezza, come il calcio o il tennis. Se l’obiettivo è il dimagrimento, la scelta deve orientarsi sulle discipline aerobiche, quelle cioè che fanno lavorare il sistema cardio-vascolare, come il ballo, il runnig o il fit box.

Bambini? Meglio allegramente in squadra

Altro consiglio sempre valido è quello di avvicinarsi a un’attività sportiva in compagnia. Così la palestra o il parco, la pista da sci o il percorso di roller diventa anche un momento di socialità e di svago. Un amico o un’amica, inoltre, servono a incoraggiarsi vicendevolmente. Il discorso è ancor più importante per i bambini: gli sport di squadra, in particolare,  hanno spesso una forte componente educativa e questa è una delle ragioni per cui sceglierli. Inoltre spesso sono più divertenti e fonte di condivisione, grazie alla complicità che si crea nello spogliatoio.

Over 65? Tutti in marcia

Per chi è un po’ in là con gli anni ma giustamente non vuole rinunciare al movimento, camminare è un vero elisir di benessere. Un’ottima attività per mantenere in salute il sistema cardiovascolare. Unica accortezza: dotarsi di scarpe adeguate e non strafare.

Derby Italia – Francia, il Bel Paese gioca le sue ‘carte’ nel B2B

L’estate 2017 non prevede né mondiali di calcio né campionati europei, eppure verrà ricordata a lungo per il derby tra Francia e Italia che si sta consumando in alcuni settori chiave dell’economia. Il confronto più aspro, che coinvolge figure economiche ed istituzionali di rango dei due paesi, si sta verificando nell’ambito della cantieristica navale. Finmeccanica è stata vittima di un brusco dietrofront del governo francese guidato da Emmanuel Macron, che vuole negoziare un controllo dei Canteri Saint-Nazaire (dove dovrebbero nascere grandi navi militari e da crociera) in parti uguali tra Finmeccanica e il Governo Francese. Finmeccanica, che deteneva il 66% in base a precedenti accordi stipulati con l’ex presidente francese Hollande, è disposta a diminuire la sua quota di partecipazione, senza tuttavia voler cedere sul controllo di maggioranza.

Cambiando ramo dell’economia, nel settore della telefonia e della convergenza digitale (dentro ci sta anche la fibra ottica e la pay tv) sarà difficile per Telecom resistere alle avance dei francesi di Vivendi. Questo non vuol dire che l’Italia, in fatto di acquisizioni di aziende estere, resti a guardare. Dopotutto, è tra i paesi europei con il più sviluppato sistema manifatturiero, e in tanti settori di mercato e nel business to business ha buone “carte” da giocare. Le virgolette vogliono evidenziare che proprio nell’industria cartiera si trova un valido esempio di dinamismo made in Italy nel business to business: a Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca, ha sede Industria Cartiera Tronchetti Spa. Negli Anni Sessanta era un piccola cartiera a conduzione familiare, come tante nel lucchese. Oggi è un Gruppo che controlla il 100% di ICT France, ICT Iberica, ICT Poland e ICT Deutschland. Nel 2016 ha fatturato oltre 670 milioni di euro, vanta 1.400 dipendenti, otto stabilimenti per una produzione di 540k di tonnellate di carta all’anno.

Industria Cartiera Tronchetti è molto attiva nel B2B attraverso la produzione di bobine di varie grammature, colori e formati, per aziende italiane e anche estere. Ha posizioni di leadership nel private label e nella grande distribuzione organizzata, e nel corso degli anni ha lanciato i marchi Carezza (pannolini per bambini) e Naturell (target femminile e sensibilità verso l’ecosostenibilità). Il brand più noto in possesso a Industria Cartiera Tronchetti è senza dubbio Foxy, noto grazie a numerose campagne pubblicitarie che si sono susseguite dal 1982 ai giorni nostri. Proprio Foxy è il marchio che sta conquistando diverse posizioni sul mercato francese, attraverso un attento studio dei bisogni del consumatore, e non certo per posizione scioviniste che si sono viste nel settore della cantieristica navale.

Imprese italiane, tra le nuove ditte individuali il 10% è under 24

L’impresa italiana è giovane, anzi giovanissima. Sono infatti ben 53 mila le piccole imprese (ditte individuali) italiane che hanno un titolare con meno di 24 anni, in un caso su tre donna e per la maggior parte dei casi geograficamente concentrate nelle province di Napoli, Roma, Milano e Torino. E le buone notizie, che confermano la dinamicità della giovane imprenditoria, non sono finite. Solo oltre 5 mila le nuove attività, in diversi settori merceologici, nate nel 2016 contro le 1.860 cessate sempre nello stesso anno. Un contributo importante arriva dai giovanissimi alle nuove imprese individuali dell’anno: sono oltre un decimo sul totale di 47 mila nuove iscrizioni complessive nel Paese.

Insomma, gli imprenditori under 24 non hanno paura, sebbene siano ancora una minoranza nel variegato panorama delle ditte individuali nazionali: 53 mila su 3 milioni circa.In particolare, questo boom di giovane imprenditorialità è particolarmente vivace in alcuni centri italiani, specie nel Nord e Centro Italia. Le migliori performance si registrano a Bolzano (389 imprese, +19%), Trento (564, +15%), Monza (647, +13%). Tra i grandi centri urbani crescono Roma (2987, +7%), Milano (2177, +0,1%). Altro dato da non sottovalutare è l’impatto sull’occupazione: le imprese create da ragazzi danno lavoro, complessivamente e su scala nazionale, a 62 mila persone. Nel panorama degli imprenditori al di sotto dei 24 anni di età spiccano in particolar modo le donne, che rappresentano circa un terzo del totale (16 mila titolari sono ragazze) mentre gli stranieri sono quasi 11 mila, il 20%.

La fotografia di un’Italia giovane, attiva e coraggiosa – lontanissima dal cliché dei bamboccioni e dei ragazzi incollati a mamma e papa – è il frutto di un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese relativi ai titolari di impresa individuale a fine anno 2016. A livello territoriale, tra le province il primato spetta a Napoli con 3.749 ditte individuali e 422 nuove imprese. Seguono Roma (2.987 e 345), Milano (2.177 e 260), Torino (2.173 e 215), Bari (1.393 e 137), Salerno (1.367 e 200), Palermo (1.344 e 119). Particolarmente attivo lo scenario lombardo. Dopo Milano, spiccano Brescia con 1.053 imprese individuali di under 24 e 94 iscrizioni, poi Bergamo con 874 e 61 iscrizioni,  Monza e Varese con 647 e rispettivamente 67 e 48 iscrizioni, poi Pavia e Como con oltre 400. Le province in cui le giovani imprenditrici sono più presenti sono Brescia e Mantova, dove superano il 30%, mentre gli stranieri sono soprattutto concentrati a Milano con il 35% di queste attività.

Fonte dati: Camera di Commercio di Milano